lunedì 21 dicembre 2015

Alla base della vita




Una cometa all’inizio dell’anno è passata vicino al sole lasciando una scia di alcool etilico e zucchero:  il glicolaldeide; un elemento importante nella formazione dell’Rna, uno degli elementi base per la vita. E ancora una volta le comete si mostrano come possibili elementi che possono aver portato sulla Terra i mattoni della vita. Si pensa che le comete siano dei residui rimasti dalla condensazione della nebulosa da cui si formò il Sistema Solare: le zone periferiche di tale nebulosa sarebbero state abbastanza fredde da permettere all'acqua di trovarsi in forma solida (invece che come gas). Una cometa è un corpo celeste relativamente piccolo, simile a un asteroide ma composto prevalentemente di ghiaccio. In questo periodo dell’anno parlando di comete e delle loro chiome il pensiero corre veloce ed illuminato alla stella di Betlemme è quel fenomeno astronomico che, secondo il racconto del Vangelo secondo Matteo (2,1-12.16), guidò i Magi a fare visita a Gesù appena nato.
La storicità del racconto è discussa. Alcuni biblisti cristiani ne ammettono la veridicità storica. Altri identificano la stella con una triplice congiunzione di Giove, Saturno e Marte verificatasi nel 7 a.C. nella costellazione dei Pesci. Quest’ ultima teoria spiegherebbe meglio come i Magi abbiano potuto capire di doversi recare proprio a Gerusalemme, dato che l'orientamento di ogni stella o evento astronomico rispetto ai punti cardinali cambia continuamente per effetto della rotazione terrestre; solo la stella polare resta fissa. Un evento astronomico naturale, quindi, non potrebbe indicare la direzione da Babilonia a Gerusalemme e infatti solo per il brevissimo tratto fra Gerusalemme e Betlemme (8 km) Matteo dice che la stella "precedeva" i Magi, indicando che essa si trovava in direzione sud nell'ora di approssimata durata dell'ultimo tratto di viaggio.
È stato proposto che la Stella fosse la cometa di Halley, che fu visibile nel 12 a.C., ma questa data non è compatibile con l'opinione corrente della maggior parte degli storici, che datano la nascita di Gesù tra il 7 e il 4 a.C. L'identificazione della Stella con questa cometa è sostenuta, ad esempio, da Colin Humphreys, che la utilizza per datare la nascita di Cristo attorno alla Pasqua del 5 a.C. Una recente ipotesi suggerisce che la stella di Betlemme fosse una supernova o una ipernova, le cui tracce sono state scoperte nei pressi della galassia di Andromeda. La datazione di questo evento non è attualmente possibile, ma potrebbe diventarlo col progresso della tecnologia. Frank Tipler, però, osserva che una supernova in Andromeda spiegherebbe in modo letterale un aspetto misterioso del vangelo di Matteo: il fermarsi della stella proprio sopra Betlemme. Il "fermarsi" indicherebbe il raggiungimento dello zenit, istante in cui la stella cessa di fornire una indicazione direzionale.

Nell'Adorazione dei Magi di Giotto, un affresco della Cappella degli Scrovegni a Padova, è
visibile una stella cometa poggiata sulla capanna dove ha luogo la Natività. Presumibilmente l'idea di dipingere una cometa piuttosto che la classica stella dalla quale si diramano tre punte, simbolo Trinitario, è nata dalla visione della Cometa di Halley al quale lo stesso Giotto avrebbe assistito tra il 1301-1302. E, infatti, noto che il passaggio di questa cometa sia avvenuto più volte nella storia della terra. Infatti, l’'arrivo del 1910 è stato particolarmente rilevante per molte ragioni: non solo è la prima orbita della cometa per cui esistono fotografie, ma è stato anche un passaggio relativamente ravvicinato alla Terra (0,15 UA il 20 maggio del 1910), ha creato spettacolari vedute, e la Terra è passata attraverso la sua coda. Il 13 gennaio di quell'anno, Tolstoj scrisse in merito nel Diario: « La cometa sta per catturare la Terra, annientare il mondo, e distruggere tutte le conseguenze materiali della mia attività e delle attività di tutti. Ciò prova che tutte le attività materiali, e le loro presunte conseguenze materiali, sono prive di senso. Solo ha un senso l'attività spirituale...». Il pensiero negativo del grande scrittore era probabilmente estraneo al potere di dare vita della cometa. E quest’anno??? Eh! Quest'anno il Natale sarà come quello del 1977: con il plenilunio..
Ci saranno stelle cadenti, due asteroidi e una cometa, Catalina, (C/2013 US10) così battezzata perché scoperta da Richard Kowalski durante la Catalina Sky Survey dall’osservatorio vicino a Tucson in Arizona (Usa) il 31 ottobre 2013. La Cometa con 2 code di colore diverso a causa delle polveri e gas che le compongono di natura diversa, sarà splendida e ben chiara nel cielo dalle 2.53 del mattino del 24 dicembre fino a gennaio. Il plenilunio a Natale non accadeva da 38 anni, e la prossima occasione ci sarà soltanto fra 19 anni, nel 2034. E' un appuntamento suggestivo e una coincidenza curiosa e magica, non è un evento frequente considerando che dal 1900 al 2099 i giorni di Natale con la Luna piena saranno appena otto.
Mentre la pioggia delle stelle cadenti Geminidi continuerà per l’intero dicembre. Il vero spettacolo, però, da ammirare con gli occhi al cielo è dato dall’arrivo proprio la notte di Natale dell’asteroide 2003 SD220 che sfiorerà la Terra a 11 milioni di chilometri una distanza pari a 25 volte la distanza della Luna dalla Terra. Buon Natale!

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