
In Lombardia, ma anche in altre regioni italiane, nel mese di gennaio sono
tante le feste popolari dedicate ai santi chiamati “Mercanti della neve” a causa delle abbondanti nevicate che, di norma, si verificano durante questo mese.
“San Máur, un fréd dal diául, sant'Antóni, un fréd dal demóni; san Sebastiän, un fréd da cän”
(San Mauro, un freddo del diavolo; sant'Antonio, un freddo da demonio; san Sebastiano, un freddo da cani).
San Mauro, 15 gennaio, viene celebrato con la vendita sulle bancarelle delle
castagne secche raccolte in lunghe collane.
Sant' Antonio Abate, 17 gennaio (Sant' Antonio dalla barba bianca, se non piove
la neve non manca). Questo grande patrono del mondo contadino è ancora oggi
festeggiato con un gran numero di manifestazioni, riti e consuetudini antiche
non solo nei paesi della pianura padana: falò, mercatini e benedizione degli
animali. I falò che si accendono nella sera della vigilia sono ricchi di
significati propiziatori e rimandano alla leggenda che narra come sant'Antonio
sia sceso all'inferno per riscaldarsi e rubare al diavolo un tizzone ardente da
donare agli uomini: da qui la sua elezione a protettore contro i pericoli degli
incendi.
San Bassiano, 19 gennaio, si celebra solennemente a Lodi. In cambio del
patrocinio riceve ogni anno l'omaggio dei ceri e dei prodotti della terra,
mentre fuori dalla cattedrale romanica la folla si snoda quasi in corteo fra le
bancarelle inebriandosi di aromi di vino e di buseca, saporita trippa fumante.
San Sebastiano, il 20 gennaio, (San Sebastiän, 'n'úrä in mäan; A san Sebastiano,
un'ora in mano.) che annuncia la primavera. San Sebastiano, giovane martire
milanese, famoso per la sua bellezza efebica, venne raffigurato da molti
insigni pittori legato e trafitto da frecce.
Santa Agnese, 21 gennaio (San Bassan, San Sebastian,
Sänt’Agnes l’è duman, Sant’Agnes cûra i laser per la scés; A sant'Agnese la
lucertola corre nella siepe) giorno in cui si vuole che le lucertole escano
dalle siepi. Attenzione però, a smentire i presagi di primavera, sono in agguato, a fine
mese. i giorni della merla.
La Merla avrebbe infatti sfidato Gennaio e i suoi tre mercanti..."Oh
Ginarun, ta ma spuventi piü cum i tööj Barbuuj, dès che i mej mèrloit jin tüc
vuluuj".Oh Gennarone non mi spaventi più con i tuoi tre vecchi Mercanti
della neve, ora che i miei piccoli sanno volare...